Come si fa la keyword research: guida completa

Persona che esegue una keyword research

Quando si parla di SEO, una delle prime cose da fare è sicuramente la “keyword research”. Ma cos’è esattamente e perché riveste un ruolo così importante in ogni progetto SEO?

In breve, si tratta di capire quali parole o frasi le persone usano per cercare informazioni online, ed è utile perché grazie a queste indicazioni possiamo creare contenuti che rispondano in modo preciso alle loro domande e interessi. 

Molti gestori di siti web, senza esserne consapevoli, riempiono invece le loro pagine di contenuti che non suscitano interesse, non rispondono ad alcuna domanda reale e finiscono per trovarsi con siti che non ricevono traffico.

L’unico modo per interrompere questo circolo vizioso è condurre una buona keyword research. 

Ora il punto è: come si fa la ricerca delle parole chiave? 

Ci sono diversi modi e strumenti utili e, se dovesse sembrarti un po’ complicato, sono qui proprio per aiutarti.

In questa guida, ti offro un percorso passo dopo passo per eseguire una ricerca di parole chiave efficace, finalizzata a trovare quelle keywords che non solo attraggono traffico, ma possono anche convertire i visitatori in clienti.

Cos’è la keywords research

Con keyword research si intende la ricerca dei termini che le persone digitano nei motori di ricerca quando cercano informazioni su un argomento specifico, un prodotto o un servizio. 

Potresti trovare una singola parola – ad esempio “torta” – una combinazione di parole – ad esempio “ricetta torta al cioccolato” o stringhe di testo che spesso sono formulate sotto forma di domande o frasi complete, ad esempio “come si fa una torta al cioccolato senza uova?”.

Prima di creare l’elenco delle parole chiave sarà necessario esplorare il proprio pubblico di riferimento e capire come utilizza i motori di ricerca: quali termini digitano su Google? Cercano prodotti o servizi specifici? Voglio informazioni precise su attività e argomenti? E cosa si aspettano di trovare?

La keyword research è un’attività che evolve in base alle nuove tendenze e agli algoritmi dei motori di ricerca, ma è importante per parlare la stessa lingua del target, comprendere quali sono i bisogni e desideri principali e dare risposte e soluzioni valide.

Che ruolo hanno le parole chiave 

Molte persone che hanno siti web cadono in questa trappola: si lasciano trasportare dalla passione per un argomento, pubblicano articoli e creano pagine sul proprio sito, ma poi… non ricevono traffico da Google. 

Ecco che entra in gioco l’importante ruolo delle parole chiave.

Se capisci cosa cercano le persone, puoi adattare i tuoi contenuti e rispondere in modo mirato e pertinente alle domande degli utenti

Google lo nota e ti premia spingendo il contenuto verso l’alto nei risultati di ricerca.

Come trovare idee per le parole chiave

Non c’è uno strumento universale o una regola fissa da seguire per la ricerca delle parole chiave. 

Puoi spulciare i siti dei tuoi competitor diretti oppure i forum per scoprire quali sono gli argomenti caldi. Ma c’è un piccolo inconveniente: analizzare tutte queste informazioni richiede un bel po’ di tempo.

Per non perdersi in questo labirinto di dati e informazioni, e fare una keyword research davvero efficace, serve un metodo da seguire. 

Fai brainstorming

Per prima cosa: comincia con la tua testa.

Questo primo momento serve per metterti nei panni dei tuoi potenziali lettori e clienti e pensare alle cose che potrebbero cercare su Google. Quali parole potrebbero utilizzare? Quali domande farebbero riguardo un argomento?

Segna tutte le idee su un foglio di calcolo e seleziona le parole rilevanti per il tuo settore. 

Per esempio, se hai un blog di cucina e condividi consigli e ricette, potresti pensare a parole come:

  1. ricette
  2. ricette veloci
  3. ricette semplici
  4. ricette da fare a casa
  5. ricette per il pranzo

Testa le tue idee sui motori di ricerca

A questo punto cerca gli argomenti di cui vuoi parlare nella barra di ricerca per vedere se esistono domande a riguardo. 

Per farlo, ti basterà digitare una parola (detta query) che ti è venuta in mente durante il brainstorming e lasciarti aiutare da Google Autocomplete.

Si tratta di una funzionalità di Google che si attiva subito dopo aver digitato il primo carattere e che farà comparire una lista di suggerimenti per finire la frase. In pratica, l’algoritmo del motore di ricerca tenta di capire che cosa scriverai e ti aiuta a completare la frase, in modo che tu possa fare più ricerche velocemente.

Puoi utilizzare queste informazioni per la tua strategia SEO perché i suggerimenti di autocompletamento, sono basati sull’analisi di 4 fattori:

  • cronologia di ricerca
  • ricerche comuni
  • ricerche di tendenza
  • località

Analizza la SERP

È arrivato il momento di analizzare la SERP (Search Engine Results Page) e tutto quello che c’è in prima pagina. 

Ma andiamo per punti.

Cos’è La SERP?

È la pagina che appare dopo aver digitato una query su un motore di ricerca come Google. 

Google seleziona i contenuti da mostrare in base ai seguenti elementi:

  • la pertinenza tra le parole chiave presenti nel sito e le query digitate
  • la rilevanza degli argomenti: analizza tutti i siti che trattano quella tematica e propone quelli più pertinenti ed esaustivi
  • siti che hanno registrato un maggior numero di visite, perché li interpreta come i migliori e i più soddisfacenti per gli utenti
  • siti web sicuri e affidabili

La SERP è una miniera d’oro di dati e informazioni. 

Esaminando gli elementi presenti in questa pagina, possiamo trovare nuove idee per la ricerca di parole chiave e argomenti che possono essere approfonditi.

Quali sono gli elementi presenti in questa pagina? 

  • FAQ (Frequently Asked Questions): si tratta delle domande comuni sull’argomento e ci danno un’indicazione precisa sulle risposte di cui hanno bisogno le persone. 
  • Ricerche correlate: si tratta delle query simili a quella che abbiamo richiesto. Di solito appaiono piuttosto in basso nelle SERP ma ci aiutano a comprendere meglio il contesto e a identificare altre parole chiave su cui concentrarci.
  • Posizione zero: si tratta di una risposta di anteprima alla domanda dell’utente che Google mette in evidenza prima dei risultati organici. 

Si può trovare in formato testuale “classica” o come elenchi numerati o puntati.

  • Annunci Ads: risultati sponsorizzati da inserzionisti che utilizzano Google Ads che si trovano nella parte superiore e inferiore delle SERP
  • Pulsanti per i filtri e argomenti: consentono di restringere la ricerca e scoprire altre parole chiave pertinenti all’interno di un determinato contesto o argomento specifico.

Studia i contenuti dei competitor

Un altro metodo per la ricerca delle parole chiave è quello di andare a dare un’occhiata ai contenuti che condividono i tuoi competitor. 

Ti basterà fare una ricerca su Google usando una delle parole chiave che hai trovato finora e guardare chi compare in cima alla SERP. 

Se i risultati non si allineano esattamente con ciò che fai, cerca qualcosa di più specifico. 

Una volta individuato un competitor rilevante, puoi vedere quali sono gli argomenti che tratta e in che modo.

Questo processo può essere ripetuto con altri competitor per fare una keyword research ricca e specifica. 

Adesso che hai raccolto più idee per la ricerca delle parole chiave, puoi utilizzare alcuni tool e scoprire quali sono le parole chiave che le persone cercano più spesso o quali portano più traffico ai tuoi competitor.

Tool per la ricerca parole chiave

Se vuoi affrontare la ricerca delle parole chiave con sicurezza e precisione, è essenziale avere gli strumenti giusti a disposizione, progettati proprio per l’ottimizzazione SEO e la ricerca delle parole chiave. 

Tra i miei preferiti ci sono: Keyword Tool di SISTRIX, Traffic Analyzer di Ubersuggest e Spyfu.

Scopri per quali parole chiave si posizionano i tuoi concorrenti

Questi strumenti forniscono una panoramica delle parole chiave per le quali i concorrenti sono posizionati nelle SERP ma potrebbero anche aiutarti a trovare quelle parole chiave che i tuoi competitor non hanno utilizzato

Keyword Tool di SISTRIX

Keyword tool è uno strumento gratuito e intuitivo. In pratica mostra le parole chiave simili a quella che vuoi utilizzare.

Una volta inserita una query di ricerca, e selezionati lingua e Paese, ci saranno tre blocchi principali: 

  1. Approfondimenti sulle keyword e keyword simili 
  2. Domande degli utenti reali per capire meglio il target e soddisfare l’intento di ricerca
  3. Keyword correlate che potresti valutare d’inserire nei tuoi contenuti per renderli più specifici

Ogni blocco viene presentato tramite grafico e lista completa ed è possibile fare il download dei risultati. 

Traffic Analyzer di Ubersuggest

Traffic Analyzer mostra le parole chiave posizionate per una certa URL.

Basta digitare il dominio o l’URL di un competitor e cliccare su “Cerca” per analizzare il traffico e le parole chiavi migliori. 

Spyfu

Seo keyword di Spify mostra le parole chiave posizionate per una certa URL, ma è più limitato rispetto ai precedenti tool. 

Risulta comunque molto utile perché, a differenza dei precedenti, mostra dati interessanti come il cambiamento di ranking, i click, la keyword difficulty e il CPC.

Trova nuove idee di parole chiave

Se vuoi trovare nuove parole chiave per il tuo sito, non limitarti ad analizzare quelle che utilizzano i tuoi competitor. 

Possono fornirti un’idea generale, è vero, ma potrebbero esserci altre keywords importanti, che possono esserti utili che loro non hanno utilizzato o non sono riusciti a posizionare. 

Come puoi trovarle? Utilizzando gli strumenti keyword research.

In generale funzionano tutti in modo simile: inserisci una parola chiave e ti offrono una miriade di idee di parole chiave correlate e simili che puoi utilizzare per i tuoi contenuti in ottica SEO

Ecco quelli che ti consiglio:

Ahref keyword generator

Inserisci la parola chiave che ti interessa e il tool ti mostra tutte le parole chiave correlate e altre simili su cui scrivere nuovi contenuti.

Ahref keyword generator può esserti molto d’aiuto anche nella sua versione gratuita, in cui per ogni parola chiave ottieni le stime del volume di ricerca mensile e quella della difficoltà di posizionamento.

Inoltre è possibile cercare idee di parole chiave per diversi motori di ricerca, tra cui: Google, YouTube, Bing, Yahoo, Amazon…

Google keyword planner

È uno strumento utile soprattutto se cerchi parole chiave da utilizzare negli annunci su Google. Ma puoi usare queste parole chiave come correlate a quelle che hai già trovato.

Answer the Public

Answer the Public analizza i dati di completamento automatico dei motori di ricerca come Google e ricava frasi e domande più cercate dagli utenti in base alla keyword che hai inserito.

Nella sua versione gratuita offre l’opportunità di fare 3 ricerche giornaliere e ottenere i dati storici di tutte le ricerche.

Come utilizzare le parole chiave trovate?

Dopo aver trovato le parole chiave rilevanti per il tuo sito e i tuoi contenuti, devi capire come utilizzarle per ottenere buoni risultati in termini di posizionamento e traffico.

La prima domanda da porsi è: tutte le parole chiave trovate possono essere inserite in un unico contenuto? O è più conveniente creare contenuti separati?

Questo dipende dalla relazione tra le parole chiave e la coerenza del contenuto. In alcuni casi, potresti integrare diverse parole chiave in un singolo articolo o pagina, mentre in altri casi potrebbe essere più utile creare contenuti separati per approfondire meglio gli argomenti.

La seconda domanda riguarda il tipo di contenuto da creare.

Qual è quello più adatto per aumentare le possibilità di posizionamento?

Qui è importante considerare il comportamento del tuo pubblico e qual è il loro intento di ricerca

Ad esempio, se l’intento è informativo, potrebbe essere più efficace creare articoli di blog, guide o tutorial. Se invece le parole chiave sono legate a prodotti o servizi specifici, potresti puntare su pagine di prodotto o landing page.

In generale, per utilizzare al meglio le tue parole chiave, è essenziale seguire alcuni passaggi fondamentali: 

  • crea un contenuto di qualità e pertinente 
  • includi le parole chiave in modo naturale e non forzato 
  • ottimizza ogni parte del contenuto, dal titolo alle immagini 
  • monitora le prestazioni e apporta eventuali aggiustamenti in base ai risultati ottenuti. 

Come vede Google le parole chiave

Google analizza le parole in modo più complesso di quanto possiamo immaginare. 

Ad esempio, due parole chiave apparentemente simili tra loro come “lasagne” e “lasagne alla bolognese”, rappresentano per Google degli argomenti distinti e portano a risultati completamente diversi.

Per questo motivo è necessario fare una ricerca per ciascuna keyword e confrontare i risultati ottenuti. Noterai differenze nei tipi di contenuti restituiti e negli intenti di ricerca. 

Chi cerca “lasagne” troverà informazioni generali o ricette delle diverse varianti del piatto, mentre con “lasagne alla bolognese” troverà le ricette specifiche di questa variante.

Capire come vede Google le parole chiave ti aiuta a strutturare i tuoi contenuti in modo efficace, migliorare la visibilità e il posizionamento nei risultati di ricerca.

Identifica l’intento di ricerca

A questo punto, bisogna comprendere gli intenti di ricerca degli utenti, cioè il motivo per cui sta effettuando una determinata ricerca sul motore di ricerca. 

Ci sono quattro tipi principali di intenti di ricerca:

  1. Informativo: l’utente cerca informazioni su un argomento specifico. Ad esempio, se cerca “come fare la pasta fresca” vuole istruzioni dettagliate su come prepararla in casa.
  2. Commerciale: l’utente è interessato a trovare prodotti o servizi correlati a un determinato argomento. Ad esempio, se cerca “migliori macchine per fare la pasta” vuole recensioni o confronti tra vari modelli prima di acquistare.
  3. Transazionale: l’utente è pronto a compiere un’azione specifica, come effettuare un acquisto o scaricare un’applicazione. Ad esempio se cerca “macchina per fare la pasta da acquistare online” è intenzionato a procedere con l’acquisto e il motore di ricerca gli proporrà degli e-commerce o cataloghi da consultare online.
  4. Navigazionale: l’utente cerca un sito web o una pagina specifica. Ad esempio “sito ufficiale della macchina per fare la pasta X” per accedere direttamente al sito web di quella azienda specifica.

Per fare in modo che il contenuto soddisfi appieno le esigenze degli utenti, è importante considerare una serie di variabili:

  • Il tipo di pagina: che sia un post di blog, una pagina di prodotto o una pagina di destinazione.
  • Il formato del contenuto: guide, tutorial, elenchi, notizie, recensioni, confronti, schede prodotto e altro ancora.
  • L’angolo del contenuto dipende dall’interpretazione che dai all’argomento e può differenziarti dalla concorrenza e offrire un valore aggiunto agli utenti. 

Dopo la keyword research: costruire un contenuto

Trovare le parole chiave giuste è solo l’inizio. Dopo aver fatto la ricerca infatti, bisogna passare alla creazione pratica del contenuto e renderlo efficace per le strategia SEO

Non si tratta solo di scrivere, ma di creare una base che funzioni come guida e punto di riferimento, per scandire e organizzare le parole chiave in base agli obiettivi.

In questa fase, bisogna ottimizzare in ottica SEO tutti gli elementi, tra cui:

  • URL: deve essere chiaro, conciso e contenere la parola chiave principale
  • Title: deve includere la parola chiave principale e invogliare alla lettura
  • Meta Description: è un breve riassunto della pagina che appare nei risultati di ricerca. Deve essere coinvolgente, contenere la parola chiave e incoraggiare la lettura.
  • Heading Tags: si tratta dei titoli e sottotitoli che suddividono il contenuto della pagina in sezioni e migliorano la leggibilità. Devono essere utilizzati in modo coerente, seguire la gerarchia e includere parole chiave pertinenti.
  • File multimediali: Le immagini e altri file multimediali devono essere ottimizzati con tag alt descrittivi contenenti parole chiave.

Infine, bisogna prestare attenzione ai link all’interno del testo: capire quali e come inserirli può aiutare ad aumentare l’autorevolezza della pagina, guidare gli utenti verso risorse correlate e utili per approfondire l’argomento trattato.

Se sei un copywriter alle prese con la scrittura di testi per la SEO e non sai come mettere tutto insieme, non temere. Il mio servizio di ottimizzazione SEO on-page è progettato proprio per offrirti uno scheletro da utilizzare per il tuo articolo, con tutte le informazioni necessarie per ottimizzare il contenuto per i motori di ricerca. 

Con il mio supporto, potrai creare contenuti che non solo catturano l’attenzione degli utenti, ma piacciono anche a Google. 

Beatrice Borghi - Consulente SEO e Content Strategist

Scritto da

Beatrice Borghi

Consulente SEO e Content Strategist, aiuto aziende e professionisti a farsi trovare online e a trasformare i lettori in clienti. Unisco l'analisi dei dati alla creatività della scrittura per costruire strategie di contenuto capaci di generare conversioni reali.

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